mercoledì 28 maggio 2008

Veteromaschilismo o neofemminismo?

Poco tempo fa riflettevo con una bellissima donna su come si sta assestando la "condizione femminile" nella nostra attuale società italiana.

Già parlare di condizione femminile mi dava quel non so che di "riserva indiana" e non mi piaceva.

Però....in effetti, tutte le donne/mamme/lavoratrici che conosco si lamentano della stessa cosa: non riescono ad avere il tempo sufficiente per svolgere bene il proprio lavoro e/o non hanno abbastanza tempo per dedicarsi ai loro figli e alla propria famiglia.

Luoghi comuni? Certo, ma più che altro luoghi reali!

Il part-time sul lavoro è per molte una chimera: tra l'altro quando viene realizzato, solitamente, si parla di grosse società, già spersonalizzanti di per sè stesse, che con la formula del part-time relegano la persona a ruoli di stramarginale importanza.

Se invece si lavora a tempo pieno si deve per forza delegare una baby sitter, salvo pochissimi casi di nonni vicini, autosufficienti e stradisponibili.

Quindi in buona sostanza si delega un'altra donna.

Ci chiedevamo: ma funziona una società così?
Quale il senso se poi lo stipendio viene poi praticamente girato alla baby sitter di turno?

Questa bellissima donna mi diceva:

"Io non ci penso nemmeno!

Scusa, è vero, sono laureata, e avevo un bel lavoro, gratificante sia economicamente che socialmente.
Ma.... l'orologio biologico mi ha fatto driiin: ora questi due bimbi chi me li segue?
L'ecuadoriana? La filippina? L'ucraina? L'altra di turno insomma?
E io? Mi scapicollo tra lavoro e casa con sensi di colpa incrociati?
Per poi alla fin fine fare male e col sangue alla bocca l'uno e l'altro?
Non ci penso proprio!"

Le obiettavo che magari si sentisse sminuita nel ritrovarsi a seguire pannolini e frigne, piuttosto che bilanci e produttività di questa piuttosto che quell'altra azienda?

"Mi sentivo sminuita prima, dove da una parte, forzatamente, in azienda mi levavano dalle mani i lavori più interessanti (e remunerativi) perchè era richiesta una presenza ed una testa dedicata esclusivamente a quelli, e dall'altra tornavo a casa e li trovavo già addormentati, senza aver visto nulla di ciò che avevano fatto ed imparato durante la giornata....

Quando poi sentivo che si sbagliavano e chiamavano mamma la baby sitter era come una pugnalata al cuore!"

Quindi è senza nessuna retorica che ci chiedevamo: ma funziona bene questa società siffatta?

4 commenti:

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Cavolo... cosa e' tutta questa campagna a favore di una figura di donna emancipata e moderna?

Devi convincere per caso tua moglie? :D

illustre1966 ha detto...

Sapevo che non saresti riuscita a resistere.... ;-D

Shiver ha detto...

questa società siffatta non funziona affatto bene....
io lavoro per una grande azienda dove il part time te lo sogni e chi cè l'ha viene visto in modo negativo sia dai colleghi, purtroppo, perchè sul part-time nn puoi fare affidamento, sia dalle alte sfere...
poi gli studenti lavoratori, sia donne che uomini, sono massacrati...per farti dare un giorno di permesso per gli esami devi quasi supplicare...per qualcosa che da contratto nazionale collettivo sarebbe un tuo diritto...e le mamme poverine...ho un sacco di colleghe mamme con i bambini piccoli che non vengono per niente agevolate, anzi... e questo mi fa passare la voglia anche solo di pensare un giorno ad avere un bambino...

illustre1966 ha detto...

Ecco...vedi l'effetto reale?
Pochi figli....

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