Me lo immagino mentre tenta di trovare tutto il negativo possibile nella prima uscita del governo e fatica nell'impresa: provate a leggere qui...Come deve aver masticato amaro, come si deve essere torturato la sua barba inutilmente bianca: ogni parola scritta gronda livore, vorrebbe poterne dire tutto il male di questo mondo ma non ci riesce...
Povero Eugenio: deve anche dirsi d'accordo con la strategia anti rifiuti e con il rilancio del nucleare (anche se dice che utilizzeranno tecnologie già vecchiotte...)
Sui provvedimenti del rilancio dell'economia può tirare fuori il meglio: solo "l'innovazione imprenditoriale" porta al rilancio.
Ma che ne sa? Ma di che caspita parla??
Però riesce lo stesso a trovare un varco per l'ultima immaginaria cannonata: "C'è un immenso buco nero nel quale sprofondano i corpi e le coscienze. Il populismo e l'antipolitica sono il concime di questo brodo di coltura che erode la legalità e allarga la voragine. Il berlusconismo non è una medicina contro questa peste, tutt'al più un placebo se non addirittura un veicolo inconsapevole che accresce la diffusione dell'epidemia. Spero con tutto il cuore di sbagliarmi, ma temo di no. "
In sintesi dice che il berlusconismo è comunque sinonimo di illegalità....
Complimenti Eugenio: adesso torna nel tuo recinto elettrificato, quando vorremo fare un giretto al "jurassik journalism" torneremo a trovarti!


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