In una discussione "virtuale" (ovviamente) con chiara di notte di poco tempo fa ci trovavamo sostanzialmente d'accordo su un punto: una escort che pratica deve rinunciare ad avere, finchè pratica, un compagno di vita....ci sono cose incondivisibili con una persona che ti ama in quel tipo di vita, a prescindere che si parli di escort, loft o stradale.Una rinuncia forte, determinante e per alcune persone destabilizzante.
Per es, da ciò che scrive e da come si pone, chiara da a vedere l'immagine di una donna che fa proprio di questo il suo punto di forza: fiera di essere una donna che non ha bisogno di nessuno (in termini di appoggi sentimentali) e, al contempo, orgogliosa di "approfittarsi" di tutti.
Quanto di questa fierezza e di questo orgoglio sia solo una corrazza necessaria all'uopo non è dato di sapere e non è ciò di cui vorrei parlare: certo è un atteggiamento che sembrerebbe impenetrabile e coerente con la "scelta di vita" che si era ritrovata a fare.
Nella realtà, quante di quelle che hanno fatto quella scelta hanno la stessa coerenza ed impenetrabilità?
La mia limitatissima esperienza nel campo dell'escortismo non fa testo: certo che tra le donne, in generale, che ho conosciuto nella mia vita non una, presto o tardi, non cercava l'appoggio, la compagnia, l'affetto e la sensibilità di qualcuno che sapeva come avvicinarsi a loro.
Com'è normale che sia, direte voi, e sono d'accordo: chiara è un'icona (non me ne volere, ma è ciò che traspare chiara-mente da ciò che scrivi) irreale, un teorema dimostrato per assurdo, una personalità così diamantina da essere forzatamente virtuale.
Nella realtà delle donne che fanno parte di questo mondo e che ho "incrociato" la faccenda è diversa: quando charun dice che una escort forse è in grado di "amare" più di qualsiasi altra donna temo che non si sbagli.
E' proprio in questa forza di amare che hanno che sono "deboli": non escludo che chiara abbia "scelto" quel tipo di atteggiamento quando si è resa conto che il "tallone scoperto" era proprio quello.
E' proprio in questo "amore" che personaggi squallidi, opportunisti al limite del parassitismo s'insinuano.
Per questo ammiro la coerenza irreale di chiara e ne comprendo il messaggio.


20 commenti:
Per questo ammiro la coerenza irreale di chiara e ne comprendo il messaggio.
Ma quanto sei comprensivo :-)
Comunque mi stai viziando un po' troppo... tutti questi post dedicati a me possono lusingarmi ma non sai cosa cio' puo' provocare nell'animo di altre ragazze.
Non farmi odiare :-)
PS: quando parli di tallone ti riferisci ad Achille non certo a Pentesilea. Ovvio comunque che anche Pentesilea non fosse una stupida: la sua bella corazza la portava anche lei.
Scendere nei "bordelli di Calcutta" senza le dovute precauzioni puo' essere da stolte. Per poi avere in cambio cosa? Secondo te quale sarebbe il "premio" che Pentesilea avrebbe se si togliesse la corazza se non quello di rischiare di essere ancora una volta ferita mortalmente?
E non dirmi che il premio puo' essere un Achille da amare perche' non e' sufficiente. Pentesilea ha fatto questo errore una volta. Domandarle ancora di ripetere l'esperienza significa considerarla una stupida che non ha imparato abbastanza dall'esperienza.
I luoghi comuni su "chi non risica non rosica" oppure "non tutti gli uomini sono uguali" e tutte le varie menate vanno raccontate alle "ragazzine" inesperte che ancora ci credono.
E poi Pentesilea oltre ad amare forse desidererebbe anche ESSERE AMATA, non credi?
Amata da chi?
Ha avuto talmente tanti clienti, sposati e non, che il vedersi insieme ad uno di questi, pensando a cio' che costoro vanno a dire quando si trovano nel letto con una donna diversa dalla loro partner, non lo reputa certo un premio da ambire... anzi.
Per questo si tiene la sua bella corazza.
Buona giornata.
@chiara: più che dedicato a te, parte da ciò che dici tu.
Non sono certo che questa corrazza non vada mai mai tolta: ricordati che l'estrema voerenza è solo degli stupidi.
Ma in questo caso potrebbe essere ampiamente giustificata.
parte da ciò che dici tu
E cosa dico io?
Riassumo:
1) fare la escort (prostituta, puttana o come cavolo ti pare) quando non c'e' costrizione da parte di terzi e' un mestiere come un altro. Solo si guadagna di piu' che fare la massaggiatrice o la donna delle pulizie o la badante.
2) fare la escort non inficia il proprio essere donna: abbiamo pulsioni, sentimenti, desideri, difetti e pregi al pari di ogni qualsiasi altra donna. Beh... forse qualche pregio in piu'. :-)
3) tutto il discorso legato alla morale e' fossilizzato nella testa dei clienti che negano l'evidenza e tentano di costruirsi una LORO realta'. Chi non e' cliente non fa testo in quanto parla basandosi sul NULLA, ma sono pochi :-)
4) La donna conosce benissimo il sentimento "maschile" legato al possesso e se ama un uomo ha per lui almeno il rispetto di non IMPORGLI le proprie scelte di vita. Quindi si comporta come una "soldatessa" che, sapendo di dover stare in guerra per un lungo periodo, evita di far soffrire una persona.
Perche', parliamoci chiaro, ogni volta che una escort esce per un appuntamento, per qualsiasi uomo che la ama e' un dramma. Anche se non lo vuol dar a vedere.
5) L'amore non e' la cosa che spaventa una escort nei termini in cui tu lo vuoi mettere. E' solo un problema che una devochka coerente dovrebbe evitare di mettere sul proprio cammino. Di solito una donna che non abbia "concluso" completamente il suo ciclo di esperienze, tende ad colpevolizzare il compagno che le ha impedite qualora non dovesse restare contenta della relazione. E questo accade quasi sempre. Le situazioni idilliache sono un'utopia.
6) La escort sa per esperienza diretta che cio' che DICONO gli uomini e' lontano ANNI LUCE da cio' che PENSANO. I clienti sono uomini, le escort sono donne ed anche se recitano cio' non influisce sulla loro natura profonda. Non sono le donne-escort che hanno sfiducia negli uomini perche' sono delle "disturbate mentali", ma sono gli uomini-clienti che esse hanno modo di incontrare continuamente (parlo di clienti di una ESCORT e cioe' una prostituta che fa incontri lunghi e non di clienti di stradali oppure di loft da un colpo e via) che mostrano una faccia non del tutto adamantina... E questo le fa riflettere su quanto in una relazione sia desiderabile trovarsi nei panni della partner tradita.
chiara di notte ha detto...
Amata da chi?
Mi sà che Illustre è innamorato di te :-)))
La donna deve essere misteriosa per essere amata e considerata.
@alexia: mistero = amore assicurato?
Io, di conseguenza, innamorato di chiara?
E' ora che cambi pusher! :-D
stavo fuori da un po................
che minkia hai combinato?
:-)
@ugosugo: nulla ..... ho finto di essere "lucenera" (personaggio sedicente femminile di ef) e tutti quelli che si erano persi dietro di "lei" si sono un po' risentiti.... stranamente anche 6matt....che forse sperava di trovare una nuova possibilità di spillare qualcosa a qualcuna... per il resto tutto nella norma! ;-)
Ancora su questo argomento?
Sai, credo che questa domanda tormenti così tanto i "puttanieri" doc, che a volte temo paghino le donne più per trovare una risposta che per fare sesso.
Una "puttana" vende un prodotto così come fa qualsiasi altro esercente ... Ovviamente si tratta di commercio delicato ... Dove entrano in gioco, inevitabilmente, anche le anime, non sempre, ma a volte capita.
La domanda "una escort è capace di amore" equivale alla domanda "un commercialista è capace di amare" e tutti gli esempi che ti vengono in mente ... Avvocati, architetti, idraulici, muratori, impiegati ...
Domanda che non può prescindere dalla soggettività ...
Quindi con risposte diverse, a seconda del soggetto ...
Kiss.
Bouche
Bouche: certo che una escort è capace di amare....ma non è questo il punto....e tu lo sai benissimo.
O no?
E qual è il punto?
Domanda: Chi gioca in prima base?
Risposta: "Chi!"
Domanda: Chi gioca in prima base?
............................
............................
Il punto è questo: una escort rischia o addirittura persegue la "solitudine sentimentale".
Nel secondo caso: perfettamente coerente con sè stessa è "impenetrabile" (nell'anima)
Nel primo caso, per evitarla, rischia che nelle pieghe della sua paura di "solitudine sentimentale" s'infili qualche opportunista parassita....
Ti è più chiaro il concetto?
Mia cara "rain woman"... ;-))
@illustre: non per fare come il prezzemolo ma dato che il tuo post fa riferimento a me: chi sarei io di quei due casi?
@chiara: da ciò che dici, il secondo of course...
illustre1966 ha detto...
@chiara: da ciò che dici, il secondo of course...
Secondo me non e' del tutto esatto. La mia anima e' molto penetrabile. Non mi pare di essere cosi' opaca... anzi.
Qualche giorno fa qualcuno ha detto di me che il mio "carapace" e' talmente trasparente che dentro vi si puo' scorgere tutto.
L'impenetrabilita' dell'anima e' un'altra cosa; e' quella di chi non affronta mai un discorso seriamente ed e' pronto a stoppare con battutine infantili qualsiasi argomento che possa creargli imbarazzo.
Certe persone creano scientemente un "blocco comunicativo" che non permette all'interlocutore di proseguire. Sono dei "muri di gomma" impenetrabili.
Non mi riconosco. Tu invece?
@chiara: se mi parli, come nel tuo blog, di "fedeltà conugale", non posso che rifugiarmi nel corner della battuta facile!
Non mi trovi esattamente nella condizione di chi ha rispettato le regole di "quel contratto".
Se poi vogliamo disquisire sulla realtà della vita reale, che non è quella scritta sui contratti.....allora potremmo farlo veramente un discorso "costruttivo".
Ma tra la realtà della vita, e l'irrealtà dei "dogmi" che derivano da un impostazione cattolica, fortunatamente, ce ne passa.
Che poi la società cosiddetta civile necessiti di questi dogmi, come "modello di riferimento", non c'è dubbio.
Anche ciò che tu ti affanni (e talvolta anch'io) a scrivere su questi cavolo di blogs, rappresenta solo un punto su cui riflettere e trarne le dovute conseguenze: non una lavagna su cui segnare BUONI e CATTIVI (su questo aveva ragione BOUCHE...)
Permettimi che parlare di "fedeltà coniugale" in questi ambiti (ma non solo) equivale a centrare in pieno la croce rossa.
Complimenti: hai fatto centro e hai vinto una bambolina, ma poi?
avrei una battutina impenetrabile da fare :-)
PERSEGUE LA SOLITUDINE SENTIMENTALE?
Oh capperi, Illu, tu non hai capito un BF !!!
La maggior parte, non tutte, ma la maggior parte, perseguono la ricerca di un amore che faccia da "puntello" al proprio vendersi.
Per come la vedo io sei completamente fuori strada.
Una donna così come tu lìhai definita è un automa terribile.
E io non ne ho incontrata neanche una.
Anche quella più venale, più forte, più razionale, prima o poi finiva per "darla gratis" e scusa la poca finezza, per provare la sensazione di essere "libera" dal mercimonio.
Per amore o meno, questo è un fatto che diventa o non diventa.
Rifletti, davvero.
Un saluto.
Bouche
illustre1966 ha detto...
se mi parli, come nel tuo blog, di "fedeltà conugale", non posso che rifugiarmi nel corner della battuta facile!
Perche'?
Se poi vogliamo disquisire sulla realtà della vita reale, che non è quella scritta sui contratti.....allora potremmo farlo veramente un discorso "costruttivo".
Facciamolo, ma almeno spiegami a questo punto a cosa servono i contratti. Tempo perso?
Ma tra la realtà della vita, e l'irrealtà dei "dogmi" che derivano da un impostazione cattolica, fortunatamente, ce ne passa.
Posso essere d'accordo ma esistendo altre forme di "dogmatizzazione" che non sono contratti perche' non scegliere quelle? Dopotutto non credo che qualcuno obblighi a firmare un atto di matrimonio.
Che poi la società cosiddetta civile necessiti di questi dogmi, come "modello di riferimento", non c'è dubbio.
Chi lo dice? Se fosse cosi' non esisterebbero le ALTRE forme di dogmatizzazione. Io credo che questa tua risposta sia un alibi.
Anche ciò che tu ti affanni (e talvolta anch'io) a scrivere su questi cavolo di blogs, rappresenta solo un punto su cui riflettere e trarne le dovute conseguenze: non una lavagna su cui segnare BUONI e CATTIVI (su questo aveva ragione BOUCHE...)
Si vero. Pero' esistono le persone corrette e coerenti come esistono gli stronzi idioti ed inconcludenti. Non si puo' negare l'evidenza dei fatti derivanti dai comportamenti.
Dirlo non equivale a "segnare sulla lavagna" ma solo a riportare ciascuno con i piedi per terra. Me compresa.
Sai, molte volte gli stronzi idioti inconcludenti spiccano il volo e rischiano di entrare in orbita con grave danno per le comunicazioni satellitari.
Permettimi che parlare di "fedeltà coniugale" in questi ambiti (ma non solo) equivale a centrare in pieno la croce rossa.
Quali ambiti? Il mio blog e' IL MIO AMBITO e li' parlo di cio' che in quel momento mi stimola. Che dovrei fare? Dovrei evitare certi argomenti? E perche'?
Io invece sono certa che qualche mio post almeno per qualcuno puo' aver significato una presa di coscienza su un determinato fatto: quando si prendono degli impegni precisi non si possono cercare giustificazioni o alibi. Se gli impegni vengono traditi deve essere ammessa una sconfitta ed in tal caso deve riconsiderata tutta quanta la propria realta'.
Guarda illustre che io stessa mi misuro cio' che scrivo. Da nessuna parte e' scritto che io ne sono FUORI... anche se spesso lo sono :-)
@bouche: diventa o non diventa......? Che?....
Comunque rifletto, grazie, questo blog personalmente è più che altro un momento di riflessione a voce alta...
@zwallyz: comodo e libero....vai! :-D
@chiara: certi contratti sono "viziati" all'origine, fermo restando che uno giura fedeltà eterna ben sapendo che di eterno c'è solo la morte...
Ehm.....per quanto riguarda la presa di coscienza.....lascerei perdere questa tua posizione: mi ricorda tanto il grillo parlante, che, anche se aveva spesso ragione, era antipatico.....io tifavo per pinocchio e per la fata! ;-)
certi contratti sono "viziati" all'origine, fermo restando che uno giura fedeltà eterna ben sapendo che di eterno c'è solo la morte...
Nessuna parola sul fatto che NESSUNO obbliga a firmarli?
Nessuna parola sul fatto che una volta accortisi del "vizio" esistono delle forme per recedere da contratto?
Un giorno ero a pranzo con 4 coppie. Ciascuna di esse era formata da una donna libera e da un uomo sposato ancora neanche separato e cio' la dice lunga sulla concentrazione di tale problematica.
Ecco, gli "ometti" (che si ritenevano dei "virili") facevano battute goliardiche sul loro comportamento da "ganzi" supportandosi l'un l'altro.
Il loro comportamento mi porto' a citare l'art 143 c.c. che declamai con una leggera soddisfazione sadica. Cio' attiro' su di me l'ira dei suddetti, ovviamente.
Hai proprio ragione: fare il grillo parlante non e' simpatico :-) pero' ho acquisito 4 amiche :-)
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