giovedì 30 ottobre 2008

Se............

Se uno si abitua a lavorare tre mattinate scarse alla settimana e percepire 5.000,00 euro mese, poi, forzatamente, gli girano le palle se gli mettono le forche caudine degli odiosi tornelli.......

Se uno si abitua all'immobilismo e alla mancanza di meritocrazia nell'assegnazione delle cattedre, e sa che i concorsi li può pilotare a proprio piacimento, giustamente, si incazza se gli cambiano le carte in tavola.....

Se uno si abitua che anche se insegna da schifo, se durante le ore di lezione è nel suo studio privato a farsi i cazzetti propri, ma lo pagano lo stesso, poi, inevitabilmente, si altera se gli dicono che così non va più bene......

Se anche Luigi Berlinguer, quando tentò di introdurre un pochino di meritocrazia nella scuola italiana, fu epurato dal governo Prodi, non si capisce perchè, coerentemente, adesso non si debba scendere in piazza contro la Gelmini.......

Se la Sinistra Italiana non rivede i suoi attegiamenti nei confronti del garantismo statale, ineluttabilmente, perderà anche le prossime elezioni......

Vi saluto "scioperanti", - difensori delle cause indifendibili -.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Esimio

non mi sembra che la Gelmini voglia introdurre criteri di meritocrazia nell'università italiana, che peraltro ne avrebbe un immenso bisogno.
Ad esempio assumendo ricercatori con all'attivo molte pubblicazioni, come negli USA, piuttosto che i figli dei baroni.
Temo che in questo versante tutto rimarrà invariato.

Qui si tratta di grandi tagli di bilancio alla scuola e alla ricerca, già esigua.
Gli orari a scuola andrebbero allungati, non ridotti. Magari concedere il we ma fare tutti i giorni prolungato ridurrebbe le barriere sociali fra i bambini che a casa propria hanno genitori laureati con cui fare i compiti e bambini che non hanno nessuno in grado di seguirli .
Cosi' gli insegnati dovrebbero pure lavorare di piu' non ti pare?

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