mercoledì 8 ottobre 2008

Responsabilità o sistema?

Un fondo di oggi sul Corriere della Sera, a firma di Ostellino, mi ha fatto riflettere.

Mettere a confronto la crisi del capitalismo e la crisi del comunismo per poi evidenziarne le differenti reazioni da parte dei sostenitori dell'una o dell'altra ideologia è un ottimo escamotage per esporre il proprio pensiero, e questo, ad Ostellino va riconosciuto.

Il concetto che espone è abbastanza semplice: nel comunismo la crisi era già scritta nel dna, poichè era un "sistema" che non teneva in considerazione le responsabilità dei singoli individui, annullandole nel mare magno della burocrazia statalizzata, mentre nel capitalismo la frittata si rovescia: la libertà individuale implica un certo grado di responsabilità personale, che, se viene meno, può mettere a rischio la libertà degli altri....

Il tutto con un preambolo sulla giornalista Politkovskaya, misteriosamente uccisa alla vigilia dell'uscita di un articolo imbarazzante sul sistema politico sovietico (e stiamo parlando di due anni fa!!).

Questo è quindi ciò che ancora succede nei paesi dell'est: dove in realtà di libertà ce n'è davvero ancora troppo poca.

Ma allora mi chiedo: perchè i giornalisti italiani non evidenziano le responsabilità personali di alcune potenti lobbies bancarie del nostro sistema, e delle relative connessioni e/o coperture politiche che sono state concesse alle banche stesse negli ultimi anni?

Hanno paura di ritrovarsi in una pozza di sangue nell'ascensore di casa propria?

Montanelli a suo tempo fu gambizzato per ciò che scriveva: e come al solito la sinistra era ricorsa al suo braccio armato per zittire la libertà di stampa.

Ma oggi, su quali giornalisti potremmo contare per far emergere le RESPONSABILITA' PERSONALI di noti banchieri ed affini: Serra? Bocca? Santoro? Ostellino?

O son tutti troppo impegnati contro la Carfagna o il Berlusca.....?

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